Anatomia di un processo, Kafka secondo archiviozeta

data:

23/07/2026

Testata:

La Nazione

Autore:

Paolo Guidotti

Argomento

IL PROCESSO

Archiviozeta raddoppia. Il 25 luglio debutta, ancora sullo straordinario palcoscenico del grande cimitero germanico al passo della Futa, con la seconda parte de “Il processo” da Franz Kafka.

E apre un ciclo di rappresentazioni lungo un mese, nel quale troveranno posto anche alcune repliche della prima parte dell’opera di Kafka, rappresentata un anno fa, sempre alla Futa.
Continuerà, nelle due parti, la scelta radicale e significativa fatta dai due registi e attori Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, di trasferire l’identità del protagonista Josef K. da un attore a un altro. E si andrà ancor più in profondità nella vicenda, che racconta un implacabile procedimento penale, «verso la consapevolezza – dice Sangiovanni
– che la legge non sta tra gli uomini, ma è un qualcosa di inaccessibile.

Sempre di più la colpa di Josef K. è di essere in tutto e per tutto un essere umano, una colpa che tutti noi ci portiamo addosso, la colpa di essere nati». Tragedia di ieri, di oggi e di sempre, rappresentata come
Archiviozeta fa da oltre vent’anni, in uno dei più assoluti luoghi di tragedia e di smarrimento, nel più grande cimitero militare dell’Italia centrale, in mezzo ad oltre trentamila tombe di giovani soldati.

Uno spettacolo che ha riferimenti anche all’oggi? Gianluca Guidotti lo precisa: «Kafka non è un autore che insegue l’attualità, anzi, scrivendo nei giorni in cui scoppiava la prima guerra mondiale, si rifugia in una sorta di autoreclusione impiegatizia. Ma è diventato autore che ha prefigurato gli stati totalitari. E alla fine quello che è accaduto a Bologna è emblematico. Il nostro personaggio finisce come un cane, ucciso da un fantomatico stato totalitario e notare che questo ha una rispondenza con l’attualità ci colpisce molto».

Fino al 23 agosto dunque “Il processo” sarà protagonista. E si ripeterà ancora una volta – e succede dal 2003 – quel rito del quale anche gli spettatori diventano parte integrante, salendo in silenzio i gradini del cimitero, sedendosi in assoluto silenzio tra le pietre o sui muretti. In uno spettacolo sempre di grande suggestione ed emozione dove gli effetti speciali sono i cieli, il vento e i tramonti sempre diversi.

Per il calendario completo degli spettacoli si può consultare la pagina per la prenotazione, che è obbligatoria: www.archiviozeta.eu/prenotazioni.
Gli spettacoli iniziano alle 18.

Paolo Guidotti

IL PROCESSO

di Franz Kafka

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