Questo è il teatro, di fatto l’arte politica per eccellenza.
Solo in esso, nel corso così vivo della rappresentazione
la sfera politica della vita umana può essere trasfigurata
a livelli ulteriori, così da fondersi con l’arte.
La recitazione è insomma la sola forma d’arte in cui l’oggetto
viene trasportato nel mondo delle relazioni.

HANNAH ARENDT – VITA ACTIVA 1958

 

Archivio Zeta è stata fondata nel 1999.

Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni sono autori e produttori indipendenti di lavoro culturale. Hanno studiato e lavorato con Luca Ronconi, Marisa Fabbri, Danièle Huillet, Jean-Marie Straub, Paolo Benvenuti.

I nostri tentativi di lavoro culturale sono rivolti all’archivio, alla memoria umana, perché il futuro ha un cuore antico. Inoltre gli oppositori al regime dei colonnelli in Grecia scrivevano sui muri Zeta – è vivo, quando uno di loro veniva ucciso.

Nell’estate del 1999 Archivio Zeta ha debuttato al Festival di Chieri con Gli Uccelli di Aristofane, nel luglio del 2000 ha messo in scena Sentieri nel Ghiaccio di Werner Herzog per il Festival delle Colline torinesi e nel dicembre 2000 al Teatro di Rifredi di Firenze Anfitrione di Plauto.

Il 27 gennaio 2001 in occasione della prima Giornata della Memoria ha prodotto con la storica Libreria Seeber di Firenze, poco prima che venisse chiusa, il ciclo di letture Il Teatrino della Memoria.

Il 27 gennaio 2002 è stato presentato al Teatro Miela di Trieste il progetto multimediale sulla Memoria della Shoà – La Notte tratto da La Nuit di Elie Wiesel. Il progetto comprende una video-intervista al Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel, che Archivio Zeta ha incontrato a Boston il 25 ottobre 2001 e immagini dei campi di concentramento girate nel dicembre 2001 (itinerario nei luoghi de La Notte: Sighet, Auschwitz, Birkenau, Buchenwald).

Nel 2002 debutta Il Ciclope di Euripide: l’ultima tappa della Trilogia del Disorientamento, il progetto triennale che Archivio Zeta ha dedicato al teatro antico. La Trilogia è stata presentata per la prima volta integralmente (Gli Uccelli – Il Ciclope – Anfitrione) presso il Winterthur Theater in Svizzera nel 2002.

Archivio Zeta ha iniziato nel 2002 un’intensa collaborazione con il Comune di Firenzuola, organizzando sul territorio incontri, seminari, letture pubbliche, laboratori, spettacoli e fondando nel 2004 il Festival di una terra nuova: stagione di teatro, musica, cinema, arte e incontri. Ha inaugurato il Museo della pietra serena di Firenzuola con l’azione scenica itinerante L’età della pietra, drammaturgia costituita da testi originali inediti del 1300, recuperati presso l’Archivio di Stato, grazie alla collaborazione con il Prof. Franek Sznura, docente di Esegesi delle fonti storiche medievali presso l’Università di Firenze.

Nel 2003 ha prodotto Interviste Impossibili di Italo Calvino: due dialoghi storici (Neanderthal e Henry Ford) accompagnati da 180 foto d’archivio recuperate e restaurate.

Archivio Zeta si occupa anche di cinema documentario. Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti hanno curato la regia di: Viaggio nella Notte (2003), documentario sulla vita di Elie Wiesel; Storia di un pezzo di legno (2003), lungometraggio sui primi xv capitoli di Pinocchio di Collodi; Mario Luzi – Incontro a Pienza (2004), intervista con il poeta fiorentino Mario Luzi a Pienza il 20 agosto 2003; Confino senza confini (2005), documentario sul confino antifascista nell’isola di Ventotene; Come ho tentato di diventare europeo (2007), documentario sulla vita e l’attività politica di Gastone Bonzagni, storico militante e vice-presidente del Movimento Federalista Europeo.

Nel 2003 è stato inaugurato il Progetto Linea Gotica sulla Memoria del passaggio del fronte e della guerra civile di liberazione con Una Trilogia tragica costituita da I Persiani (2003) e Sette contro Tebe (2005) di Eschilo e Antigone (2006) di Sofocle. Ogni estate a partire dal 2003 la scenografia di senso utilizzata per il debutto e le repliche degli spettacoli è stato il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa: questo cimitero fu costruito tra il 1962 e il 1965 da Dieter Oesterlen e vi sono seppelliti più di 30.000 giovani soldati tedeschi mandati a combattere sulla Linea Gotica. Il cimitero, che si estende per una superficie di 12 ettari, fu inaugurato il 28 giugno del 1969 ed è il maggiore sacrario germanico in Italia. L’idea che la costruzione dà è quella di una spirale senza fine che improvvisamente si interrompe. Infatti è costituita da un muro di duemila metri che sale a spirale attorno alla montagna fino alla cima e circonda i sepolcri dei caduti. Il valore della riscoperta di un luogo come il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa, luogo tragicamente simbolico, e la possibilità di veder rappresentati testi di così grande respiro, in un paesaggio superbo come quello dell’Appennino tosco-emiliano, fanno del Progetto Linea Gotica un evento unico nel suo genere.

Fanno parte del Progetto Linea Gotica anche il film documentario in tre parti Le Montagne parlano (2004-2006) costituito da testimonianze inedite, foto restaurate e filmati originali del bombardamento di Firenzuola e del passaggio del fronte sulla Linea Gotica, rintracciati presso il National Archive di Washington (USA), grazie alla collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza di Firenze e con la Soprintendenza dei Beni Archivistici e Sinfonia nucleare per Hiroshima (2005), oratorio civile per il sessantesimo anniversario di Hiroshima e Nagasaki svoltosi nella Galleria dell’Alta Velocità di San Pellegrino (FI) in costruzione.

La Trilogia tragica inoltre è stata presentata nel teatro greco di Segesta (Sicilia) nel settembre del 2006 e in una maratona “da sole a sole” nel mese di agosto 2007. L’intero Progetto ha ottenuto, per meriti culturali, didattici e artistici, l’Alto Patronato dei Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. Archivio Zeta ha collaborato con il CalatafimiSegesta Festival dal 2005 al 2012.

Nell’estate 2006 collabora con il Centro Tempo Reale di Firenze, fondato da Luciano Berio, all’allestimento video e alla regia de Il Segno, opera multimediale di musica contemporanea, composta da Patrizio Barontini, ispirata ad una scena dell’Agamennone di Eschilo nella traduzione di Pier Paolo Pasolini. L’opera è andata in scena in prima assoluta presso il Forum Neues Musiktheater – Staatsoper di Stoccarda (Germania) il 28 luglio 2006 nell’ambito del festival NewMediaPocketOpera.

Nel dicembre 2006 è stato presentato Plutocrazia, un percorso teatrale sui temi dell’economia ispirato al Pluto di Aristofane con contaminazioni da Karl Marx, Simone Weil ed economisti contemporanei, scritto in collaborazione con il Prof. Franco Belli, preside della facoltà di Economia di Siena. Il progetto ha debuttato nella cripta di San Francesco – Biblioteca di Facoltà.

Nel gennaio 2008 produce La Madonna a Treblinka di Vasilij Grossman, un progetto sulla Memoria, nato in collaborazione con l’Istituto Storico Parri, il Museo della Resistenza di Bologna e la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda.

Nell’agosto 2008 ha debuttato Prometeo Incatenato al Sasso di San Zanobi (Firenzuola), prima tappa del progetto Uomo/Techne.

Nel gennaio 2009 Archivio Zeta apre al pubblico il Posto delle Fragole una sala teatrale ristrutturata nella ex Casa del popolo di Firenzuola, nuova sede dell’associazione e inizia una attività di Circolo Culturale con spettacoli, film, mostre, presentazione di libri e una Scuola di lettura ad alta voce. L’attività sarà interrotta bruscamente nel 2014 a causa di una assurda diffida da parte delle autorità comunali volta ad impedire il progetto di radicamento culturale di Archivio Zeta a Firenzuola.

Nel marzo 2009 debutta nella stagione del Teatro di Buti e nella rassegna diretta da Federico Tiezzi Nuovo Teatro/La scuola Toscana Iliade, i fiumi parlano di Omero.

A maggio 2009 debutta ad Arcetri all’interno del Festival Internazionale Fabbrica Europa lo spettacolo teatrale per l’Anno dell’Astronomia Il Sistema del Mondo, seconda tappa del Progetto Uomo/Techne.

Nel 2011 debuttano: La Zona Grigia da Primo Levi ideato e prodotto con la Scuola di Pace di Monte Sole – Il Presidente di Thomas Bernhard, testo mai rappresentato in Italia – Edipo Re di Sofocle nella traduzione di Federico Condello per il Teatro Romano di Fiesole.

Nel giugno 2012 è stato aperto lo Spazio Tebe nella Valle del Santerno, tra Imola e Firenzuola, recuperando una struttura coperta di oltre 500 mq, immersa nel verde, che era adibita a deposito durante i lavori di costruzione del Treno Alta Velocità. Lo Spazio Tebe ha cessato le sue attività nel 2013.

Tra il 2010 e il 2012 ha messo in scena al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa l’Orestea di Eschilo: 2010 Agamennone, 2011 Coefore, 2012 Eumenidi. Nell’estate 2013 Orestea è stata presentata integralmente. Eumenidi sono state presentate in forma itinerante anche in due luoghi inconsueti: al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, un viaggio nei reparti e nelle aule e al Pilastro, quartiere periferico di Bologna, tra i palazzi e la cupola del DOM, in collaborazione con Laminarie.

Nel 2013 ha debuttato allo Spazio Tebe Nemico del popolo tratto da Henrik Ibsen e dagli atti del processo sull’Ilva di Taranto. Questo spettacolo nel 2015 è stato portato, grazie all’ARPA Puglia, nei luoghi dei disastri ambientali a Taranto, Bari e Brindisi.

Nel 2014 partecipa al VolterraTeatro Festival, diretto da Armando Punzo, che ha per tema La Ferita, a causa dei crolli delle mura, con l’opera di teatro collettivo Logos/Rapsodia per Volterra ispirata a Legarsi alla montagna di Maria Lai con testi di Giordano Bruno, Leonardo da Vinci e Vincenzo Consolo.

Per il centenario della Prima Guerra Mondiale al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa debutta in agosto 2014 Gli ultimi giorni dell’umanità – macerie e frammenti dalla muraglia di Karl Kraus.

In occasione del settantesimo anniversario dell’eccidio di Monte Sole – 4 e 5 ottobre 2014 – ha debuttato L’uomo e le cose – ceneri di logica e morale dal crematorio di Goffredo Parise prodotto con la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole nell’ambito del convegno di studi Il luogo, i perpetratori, le vittime.

Dal 2014 collabora con la onlus G.O. for life e il reparto di Oncologia Ginecologica presso il Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni dirigono, in collaborazione con la psiconcologa Dott.ssa Lucia Polpatelli e il chirurgo Dott. Pier Andrea De Iaco, un laboratorio settimanale sulla cura delle parole rivolto alle pazienti, ai loro familiari e al personale sanitario del reparto. Nel corso del 2014/2015 abbiamo lavorato su versi dal De rerum natura di Lucrezio, nel 2015/2016 sulle poesie di Claudio Damiani, nel 2016/2017 sul testo mai rappresentato Ninfale di Claudio Damiani e sui Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, nel 2017/2018 sull’opera poetica di Wisława Szymborska.

Dal 2013 collabora con il Museo Civico Archelogico di Bologna proponendo ogni anno percorsi, letture itineranti, azioni sceniche: nel 2013 frammenti itineranti dell’Orestea con interventi di Massimo Marino e Federico Condello, nel 2014 tre letture dall’Odissea di Omero nel cortile al tramonto, nel 2015 Memorie di Adriano da Marguerite Yourcenar, lettura itinerante a puntate, nel 2017 Ho guardato fisso negli occhi Agamennone da Eschilo, Omero e Schliemann, nel 2018 Mnemosyne una riflessione sull’archeologia e sul vedere a partire da Aby Warburg, all’interno della mostra Ritratti di Famiglia.

Dal 2015 collabora con il Centro Studi La Permanenza del Classico dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna in occasione delle serate dei giovedì di maggio presso l’Aula Magna Santa Lucia: nel 2015 ciclo Homo sum con Edipo Re e nel 2017 ciclo La felicità con Plutocrazia, entrambi preceduti dalla lectio magistralis di Massimo Recalcati.

Il 2015 è stato dedicato in gran parte al complesso progetto ad episodi Pilade/Pasolini, parte del Progetto Speciale del Comune di Bologna Più moderno di ogni moderno e del Festival VolterraTeatro, che ha coinvolto oltre cento cittadini e ha debuttato il 25 aprile a Monte Sole e dopo varie tappe si è concluso con una Maratona a Bologna il 1 novembre.

Nel corso del 2016 ha debuttato al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa e poi al Teatro Studio di Scandicci Macbeth/essere (e) tempo di Shakespeare al quale è collegato il progetto parallelo YOKNAPATAWPHA – terra divisa da William Faulkner, composto dal dittico sound and fury / big woods prodotti e messi in scena per Bè Bolognaestate al Museo Internazionale della Musica di Bologna e al Conservatorio G.B. Martini di Bologna e per il Festival VolterraTeatro 2016 in un evento che ha coinvolto tutta la città.

Dal 2016 abita il Teatro delle Moline di Bologna con progetti di residenza artistica (prove aperte, letture, spettacoli, incontri) in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione: nell’autunno 2016 con il progetto Metafisica che ha visto il debutto di Montezuma da Italo Calvino e la ripresa de La Zona grigia da Primo Levi e L’uomo e le cose da Goffredo Parise; il ciclo di incontri di Metafisica, ideato con Rossella Menna, ha visto la partecipazione di Martina Mengoni, Matteo Marchesini, Silvio Perrella e Lorenzo Pavolini; nell’autunno 2017 con il cantiere di ricerca areadibrocà che ha avuto come obiettivo di lavorare sulla relazione tra mente, linguaggio, suono, voce, discorso, pensiero e che ha visto debuttare Vizio di forma ispirato all’opera poetica e fantascientifica di Primo Levi; il ciclo di incontri di areadibrocà ha visto la partecipazione di Rossella Menna, Martina Mengoni, Lorenzo Pavolini, Pietro Scarnera, Massimo Bucciantini, Domenico Scarpa, Francesco Cassata.

Nella primavera del 2017 ha debuttato Plutocrazia, dal Pluto di Aristofane, produzione del Teatro Metastasio di Prato.

Dal 2017 collabora con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e la Pinacoteca Nazionale di Bologna in luoghi sotto la loro tutela: nel gennaio 2018 ha ripreso Edipo Re presso la ex Chiesa di San Mattia di Bologna per sei repliche seguite da dialoghi con Massimo Recalcati, Federico Condello, Giorgio Ieranò, Maddalena Giovannelli, Marco Antonio Bazzocchi.

Nel luglio 2017 ha vinto il bando pubblico dell’estate bolognese Best – La cultura si fa spazio, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna con il progetto Iliade – Poema della forza da Omero e Simone Weil, quattro percorsi cittadini, una maratona da levante a ponente, dall’alba al tramonto, dal Savena al Reno, una lama tesa sul decumano massimo di Bologna.

Nel 2017 al Cimitero della Futa ha debuttato Il Minotauro nel labirinto di Julio Cortázar.

Il 25 aprile 2018 è stato messa on-line ResistenzApp, nell’ambito di un progetto dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri curato dalla storica Toni Rovatti, un nuovo straordinario modo per avvicinarsi alla storia della Resistenza italiana: si tratta di una applicazione, gratuita e liberamente scaricabile da Apple store e Google Play, che georeferenzia e descrive i principali eventi della guerra di liberazione; offre una galleria di personaggi e di spunti tematici, accompagnati da immagini e materiali audio e video. Le voci delle Partigiane e dei Partigiani contenuti nella app sono di Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti.

Nel 2018, in occasione dei 15 anni di residenza artistica al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa, ha lavorato su Antigone e le sue declinazioni contemporanee. Archivio Zeta ha messo in scena alla Futa dal 7 luglio al 19 agosto 2018 un nuovo allestimento Antigone/Nacht und Nebel e al ciclo di rappresentazioni si sono affiancati due percorsi di dialoghi e incontri, una costellazione di eventi e momenti di riflessione: Antigonellacitta al Cortile di Santa Cristina della Fondazza di Bologna (tutti i lunedì di luglio al tramonto) nell’ambito di BE Bologna Estate, in collaborazione con Biblioteca Italiana delle Donne e Associazione Orlando e il ciclo di Dialoghi in quota al Futa-Pass a cura di Elena Pirazzoli.

Nel 2014 Archivio Zeta ha vinto il Premio Rete Critica come miglior progetto artistico.

The theater is the politics art par excellence.
Only there is the political sphere transposed into art.
By the same token, it is the only art whose sole subject
is man in his relationship to others.

HANNAH ARENDT – VITA ACTIVA 1958

 

Archivio Zeta was founded in 1999.

Gianluca Guidotti and Enrica Sangiovanni are independent authors and producers of cultural work. They studied and worked with Luca Ronconi, Marisa Fabbri, Danièle Huillet, Jean-Marie Straub, Paolo Benvenuti.

Our cultural work is directed towards the archive, the human memory, because future has an ancient heart. Furthermore, the opponents of the regime of the colonels in Greece used to write “Zhe is alive” on the walls, when one of them was killed.

In the summer of 1999, we made our debut at the Festival of Chieri with Aristophanes’ The Birds; in July 2000 we staged Werner Herzog’s Of Walking in Ice for the Festival delle colline torinesiand in December 2000 we performed  Plautus’ Anphitrio at the Theater of Rifredi, in Florence .

In 2001, on January 27th, on the occasion of the first Memorial Day, we produced a series of readings entitled Il Teatrino della Memoria, with the historical SeeberLybrary in Florence, just before it was closed.

On January 27th 2002, the multimedia project on the Memory of the Holocaust, La Notte, taken from Elie Wiesel’s La Nuit,was presented at the Theatre Miela in Trieste. The project includes a video interview with the Nobel Peace Prize winner, Elie Wiesel, which Archivio Zeta met in Boston on October 25th 2001. Moreover, it includes some images of the concentration camps shot in December 2001 (itinerary in the places of La Notte: Sighet, Auschwitz, Birkenau, Buchenwald).

In 2002 we staged for the first time Euripides’ Cyclops, the last show of the Trilogy of Disorientation, a three-year project that Archivio Zeta dedicated to the ancient theater. The Trilogy was presented for the first time in its entirety (The BirdsCyclops Anphitrio) at the Winterthur Theater in Switzerland, in 2002.

 

Archivio Zeta, in 2002, started an intense collaboration with the Municipality of Firenzuola, organizing meetings, seminars, public readings, workshops, shows. In 2004, we founded the Festival di una terra nuova, a season of theater, music, cinema, art and meetings.We inaugurated the Firenzuola’s Museo della pietra serenawith the itinerant scenic action L’età della pietra, a dramaturgy consisting of unpublished original texts from the 1300s, recovered from the State Archives, thanks to the collaboration with the professor of Exegesis of medieval historical sources of the University of Florence, Prof. Franek Sznura.

In 2003 we produced Interviste Impossibili from Italo Calvino: two historic dialogues (L’uomo di Neanderthal and Henry Ford),accompanied by 180 photos of the archive, recovered and restored.

 

Archivio Zeta dedicates itself also in documentary cinema. We have directed Viaggio nella Notte (2003), a documentary on Elie Wiesel’s life; Storia di un pezzo di legno (2003), feature film about the first fifteen chapters of Collodi’s Pinocchio;Mario Luzi – Incontro a Pienza (2004), an interview with the florentine poet Mario Luzi in Pienza,  that was made on August 20th2003; Confino senza confini (2005), a documentary on the antifascist border on the island of Ventotene; Come ho tentato di diventare europeo (2007), a documentary on the life and political activity of Gastone Bonzagni, a historic militant and vice-president of the European Federalist Movement.

 

In 2003, the Gothic Line Project, based on the memory of the passage of the front and the civil war of liberation, was inaugurated with Una Trilogia Tragica, composed by Aescylus’ Persians (2003) and Seven Against Thebes (2005) and Sophocles’ Antigone (2006). Every summer since 2003, the debut and the repeat performances of the shows have been staged at the German Military Cemetery of the Futa Pass,due to its natural scenography, full of a powerful meaning.

This cemetery was built between 1962 and 1965 by Dieter Oesterlen and here are buried more than 30,000 young German soldiers, sent to fight on the Gothic Line. It covers an area of 12 hectares and it was inaugurated on June 28th, 1969. It is the largest Germanic memorial monument in Italy. The construction gives the idea of an endless spiral that suddenly stops: in fact, it consists of a wall of two thousand meters long that spirals up around the mountain to the top and surrounds the sepulchers of the fallen. The value of the rediscovery of a place like the German Military Cemetery of the Futa Pass, a tragic and symbolic place, and the possibility of seeing such wide-ranging texts represented in a superb landscape like that of the Tuscan-Emilian Apennines, make Linea Gotica Project a unique event.

 

Part of the Gothic Line Project is the three-part documentary Le montagne parlano (2004-2006): it consists of unpublished testimonies, restored photos and original footage of the bombing of Firenzuola and of the crossing of the Gothic Line, traced at the National Archive of Washington (USA), thanks to the collaboration with the Historical Institute of the Resistance of Florence and with the Superintendency of Archival Heritage. In this Project it is also included Sinfonia Nucleare per Hiroshima (2005), a civil oratory for the 60th anniversary of the bombing of Hiroshima and Nagasaki, held in the Galleria dell’Alta Velocità of San Pellegrino (FI), under construction.

The Tragic Trilogy was also presented in the Greek theater of Segesta, Sicily, in September 2006 and in a “from-sun-to-sun” marathon in August 2007. The whole project, for its cultural, educational and artistic merit, has achieved the High Patronage of the Presidents of the Republic Carlo Azeglio Ciampi and Giorgio Napolitano. Archivio Zeta has collaborated with the Calatafimi Segesta Festival from 2005 to 2012.

 

In the summer of 2006, we collaborated with the Centro Tempo Reale of Florence, founded by Luciano Berio, for the video production and direction of Il Segno, a multimedia work of contemporary music, composed by Patrizio Barontini and inspired by a scene of Aeschylus’ Agamemnon, in the translation of Pier Paolo Pasolini. The opera was premiered at the Forum Neues Musiktheater – Staatsoper in Stuttgart (Germany) on July 28th 2006, as part of the NewMediaPocketOpera Festival.

In December 2006, Archivio Zeta presented Plutocrazia, a theatrical journey among economical themes inspired by Aristophanes’ Pluto, contaminated by the work of Karl Marx, Simone Weil and contemporary economists. It has been written in collaboration with Prof. Franco Belli, principal of the Faculty of Economics of the University of Siena. The project debuted in the crypt of San Francesco – Library of the Faculty.

In January 2008, we produced The Sistine Madonna by Vasilij Grossman, a project on Memory, born in collaboration with the Parri Historical Institute, the Museum of the Resistance of Bologna and the Gemäldegalerie Alte Meister of Dresden.

In August 2008  Prometheus Bound debuted at Sasso di San Zanobi, Firenzuola, the first initiative of the Uomo/Techne Project.

 

In January 2009, Archivio Zeta opened to the public a School of reading aloud and the new headquartes of the association, called Il posto delle fragolea renewed theater hall in the former House of the People of Firenzuola, and it begins several cultural activities, with shows, films, exhibitions and book presentations. The activity will be interrupted abruptly in 2014 due to an absurd warning by the municipal authorities to obstruct the cultural rooting project of Archivio Zeta in Firenzuola.

In March 2009 Iliade, i fiumi parlano of Homer debuted in the season of the Theater of Buti and in the Festival “Nuovo Teatro / Il Toscana Toscana”, directed by Federico Tiezzi.

In May 2009, in Arcetri, at theInternational Festival Fabbrica Europa, we staged for the first time the theatrical show for the Year of Astronomy Il Sistema del Mondo, the second initiative of the Uomo/Techne Project.

In 2011, Archivio Zeta made its debut with: La zona Grigia, from Primo Levi, conceived and produced with the Scuola di Pace of Monte Sole; Thomas Bernhard’s The President, a text that has never been represented in Italy; Sophocles’ Oedipus Rex in the translation of Federico Condello for the Roman Theater of Fiesole.


In June 2012, we opened
Spazio Tebe in the Santerno Valley, between Imola and Firenzuola, recovering a covered structure of over 500 square meters, surrounded by greenery, which was used as a storage during the construction works of the High Speed Train. Spazio Tebeceased its activities in 2013.

 

Between 2010 and 2012 at the German Military Cemetery of the Futa Pass, we performed Aeschylus’ Orestea: in 2010, Agamemnon, in 2011, The Libation Bearers  and, in 2012, the Eumenides. In the summer of 2013, Oresteawas presented in full. The Eumenideshave also been presented in an itinerant form, in two unusual places: at the Sant’Orsola Hospital of Bologna, a journey among its wards and its rooms, and in Pilastro, a suburb of Bologna, between the palaces and the DOM Cupola, in collaboration with Laminarie.

In 2013, Henrik Ibsen’s An enemy of the people debuted at Spazio Tebe. It was a performance that included the proceedings of the Ilva trial, in Taranto. This show in 2015 was brought, thanks to ARPA Puglia, in those places affected by the environmental disasters: Taranto, Bari and Brindisi.

In 2014 Archivio Zeta took part in the VolterraTeatro Festival, directed by Armando Punzo, whose theme was La Ferita, due to the collapses of the medieval walls of the city. Logos / Rapsodia per Volterra was performed with the work of the collective theater and it was inspired by Legarsi alla Montagna of Maria Lai, together with some texts of Giordano Bruno, Leonardo da Vinci and Vincenzo Consolo.

For the centenary of the WWI, in August 2014, we performed for the first time Macerie e frammenti della muraglia di Karl Kraus at the German Military Cemetery of the Futa Pass

On the occasion of the 70th anniversary of the massacre that took place in Monte Sole, on the 4th and the 5th of October 2014 Archivio Zeta made its debut with L’uomo e le cose – ceneri di logica e morale dal crematorio di Goffredo Parise, produced with the Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, within the study conference Il luogo, i perpetratori, le vittime.

From 2014, we have been collaborating with the non-profit organization “G.O. for life” and the Department of Gynecologic Oncology at the Sant’Orsola Hospital of Bologna. Together with the Doctor Lucia Polpatelli and the surgeon Doctor Pier Andrea De Iaco, we run a weekly workshop on the care of words, addressed to patients, their families and the medical staff of the department. In 2014/2015 we worked on Lucretius’ De rerum natura; in 2015/2016 on Claudio Damiani’s poems; in 2016/2017 on the unpublished text Ninfale by Claudio Damiani and on Cesare Pavese’s Dialoghi con Leucò; in 2017/2018 on the poetic work of Wisława Szymborska.

Since 2013, we collaborates with the Archelogical Civic Museum of Bologna, proposing several journeys, itinerant readings and scenic actions every year: in 2013, an itinerant reading of fragments taken from Orestea, with the participation of Massimo Marino and Federico Condello; in 2014, three readings of Homer’s Odyssey in the courtyard at sunset light; in 2015, Marguerite Yourcenar’s  Memories of Adriano, itinerant readings divided into several episodes; in 2017, Ho guardato fisso negli occhi di Agamennone, readings from Aeschylus, Homer and Schliemann; in 2018,  Mnemosyne, areflection on archeology and on the act of seeing, starting from the thought of Aby Warburg, inside the exhibition Ritratti di Famiglia.

Since 2015, we have been collaborating with the Study Center La Permanenza del Classico, of Alma Mater Studiorum – University of Bologna, that takes place every Thursday evening of May  in the main hall of Santa Lucia. In 2015, within the cycle Homo Sum, Archivio Zeta participated with Oedipus Rex  and in 2017, within the cycle La Felicità, with Plutocrazia, both preceded by the lectio magistralis of Massimo Recalcati.

2015 was largely dedicated to the complex project, composed of several episodes, called Pilade / Pasolini, part of the Progetto SpecialePiù moderno di ogni moderno of the Municipality of Bologna, and also part of the Festival of VolterraTeatro, which involved over one hundred citizens and made its debut on April 25th at Monte Sole and after several stages it ended with a marathon in Bologna on the 1th of November.

In 2016, at the German Military Cemetery of the Futa Pass and then at the Scandicci Teatro Studio we staged for the first time Macbeth / essere (e) tempo from Shakespeare, to which is connected the parallel project YOKNAPATAWPHAterra divisa from William Faulkner. It was composed of the diptych of sound and fury / big woods, produced and staged for Bè Bolognaestate at the International Museum of Music in Bologna and at the G. B. Martini Conservatory of Bologna and for the Festival VolterraTeatro2016, in an event that involved the whole city.

Since 2016, Archivio Zeta inhabits the Moline Theater of Bologna with artistic residency projects (open rehearsals, readings, shows, meetings), in collaboration with ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione.

In autumn 2016, the project Metafisica, from Italo Calvino made its debut in Montezuma, together with the recovery of La Zona Grigia by Primo Levi and L’uomo e le cose from the work of Goffredo Parise. The cycle of meetings of Metafisica,conceived with Rossella Menna, saw the participation of Martina Mengoni, Matteo Marchesini, Silvio Perrella and Lorenzo Pavolini.

In autumn 2017, with the research project areadibrocà, weworked on the relationship between mind, language, sound, voice, speech, thought and we debuted with Vizio di forma,inspired by the poetic and sci-fi work of Primo Levi. The cycle of meetings of areadibrocàwas attended by Rossella Menna, Martina Mengoni, Lorenzo Pavolini, Pietro Scarnera, Massimo Bucciantini, Domenico Scarpa and Francesco Cassata.

In the spring of 2017, Archivio Zeta performed Plutocrazia, from Aristophanes’ Pluto, with the production of the Teatro Metastasio of Prato.

 

Since 2017, we have been collaborating with the Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna and the National Art Gallery of Bologna in those places which are under their protection. In January 2018, we stagedOedipus rex at the former Church of San Mattia in Bologna: its six repeat performances were followed by dialogues with Massimo Recalcati, Federico Condello, Giorgio Ieranò, Maddalena Giovannelli and Marco Antonio Bazzocchi.
In July 2017, Archivio Zeta won the public call of the summer of Bologna
Best – La cultura si fa spazio, the agenda of activities promoted and coordinated by the Municipality of Bologna with the project Iliade – Poema della forza, fromHomer and Simone Weil: four city routes, an east-to-west marathon, from dawn to sunset, from the river Savena to the river Reno, like a blade stretched over the decumanus maximum of Bologna.


In 2017,
Il Minotauro – nel labirinto di Julio Cortázar debuted at the German Military Cemetery of Futa Pass.

 

On April 25th,2018, ResistenzApp was put on-line, as part of a project made by the Istituto Nazionale Ferruccio Parri and curated by the historic Toni Rovatti. ResistenzApp is an extraordinary new way to approach the history of Italian Resistance: it is a free app downloadable from Apple Store and Google Play which georeferences and describes the main events of the liberation war. It offers a gallery of historical figures and themes, accompanied by images, audio and video materials. The voices of the Partisans contained in the app live again through the voices of Enrica Sangiovanni and Gianluca Guidotti.

In 2018, on the occasion of the 15 years of artistic residency at the German Military Cemetery of Futa Pass, Archivio Zeta debuted with Antigone/Nacht un Nebel and its contemporary declinations: a cycle of performances, a constellation of events and moments of reflection Antigonellacitta. every Monday of July, at sunset light, at Santa Cristina’s cloister of Bologna as part of BE Bologna Estate, in collaboration with the Biblioteca Italiana delle Donne and the Associazione Orlando.

In 2014 Archivio Zeta won the Rete Critica award as the best artistic project.