IL PROCESSO Franz Kafka

IL PROCESSO

IL PROCESSO 

primo dibattimento

di Franz Kafka

drammaturgia e regia Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

con Mattia Bartoletti Stella, Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti, Enrica Sangiovanni

consulenza musicale Patrizio Barontini

audio Elio Guidotti

ufficio stampa Francesca Rossini – Laboratorio delle parole

foto di scena Franco Guardascione

grafica Silvia Galliani

produzione archiviozeta 2025

con il contributo di

Regione Emilia Romagna

MIC Direzione generale spettacolo

ISTRUIRE IL PROCESSO / PRIMO DIBATTIMENTO

note di regia a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

 

Nessun atto va perduto, il tribunale non dimentica nulla.

Franz Kafka

 

L’idea di allestire Kafka dopo Thomas Mann al Cimitero Futa Pass ci è sembrata naturale. Dopo quattro anni trascorsi sulla Montagna incantata non era affatto semplice svincolarsi e scendere dal Berghof.

Ma il fatto che i due romanzi siano stati pubblicati a un anno di distanza (1924 e 1925), che Kafka abbia iniziato a scrivere Il processo proprio mentre stava scoppiando la Grande Guerra (1914) e mentre Hans Castorp (il protagonista della Montagna) si avviava, cantando Schubert, alle trincee e che Kafka a sua volta sia stato ospite dei sanatori a causa della sua tubercolosi alla laringe e che proprio quella stessa malattia lo abbia portato alla morte il 3 giugno 1924 nel sanatorio di Kierling, nei pressi di Vienna, ebbene tutti questi intrecci ci hanno attratto, sembrano quasi grovigli obbligati di realtà e letteratura.

E poi la questione ebraica, così atrocemente all’ordine del giorno: tentare di riflettere a partire da quel mondo anteriore, scomparso, ma le cui polveri continuano a minare e contaminare il nostro presente, farlo attraverso la scrittura di Kafka tra caduti nazisti, farlo da imputati in un processo immaginario a quello che siamo diventati: umanità indifferente e burocratica perfettamente inserita nella peggiore prefigurazione totalitaria internazionale… insomma come già accaduto più volte, anche nel corso degli incubi del’900, Kafka è sempre avanti, sprigiona molta energia e continua a tessere quella rete (di nessi, di nodi, di intelligenza artificiale, di guerre perpetue) in cui siamo intrappolati e che ormai è kafkiana per definizione.

Ma passeggiando tra le lapidi ci chiediamo se quei ragazzi caduti per una causa sbagliata l’abbiano letta La montagna o Il processo? oppure li avranno bruciati nei roghi quei libri? e noi a che punto siamo del procedimento?

Ecco continuare a riflettere sulla colpa, sul principio responsabilità, sulla vergogna, sulla giustizia, sul libero arbitrio, sul potere, insistere su questi temi, dopo aver lavorato su Dostoevskij e Mann, ci interessa soprattutto oggi.

Per questo è naturale dopo La montagna incantata ‘istruire’ alla Futa Il processo di Kafka – romanzo incompiuto che nel 1914 trasformerà definitivamente tutto il cosmo in un tribunale senza fine e che verrà pubblicato postumo solo nel 1925. A cento anni di distanza – dal 1 al 17 agosto 2025 – portiamo nella nostra scenografia di senso, gli atti di un primo dibattimento in cui le parole e i gesti faranno sprofondare il pubblico, insieme al funzionario di banca Josef K., nel cupo gorgo di un implacabile procedimento penale senza via d’uscita. In scena sette corpi, come in una deposizione, danno vita ad una perlustrazione di un profetico organismo letterario. Precipitiamo nella prosa acuminata di Kafka e nella densità dei suoi straordinari dialoghi, nelle maglie di una drammaturgia che trae ispirazione anche dai diari, dai disegni, dalle lettere di Kafka a Felice Bauer, dai testamenti originali lasciati a Max Brod.

Un nuovo progetto teatrale di archiviozeta, ispirato a uno dei massimi capolavori del ‘900, uno spettacolo itinerante al Cimitero Futa Pass, il più grande sacrario tedesco della seconda guerra mondiale, un’enorme opera architettonica a mille metri di altitudine, sull’Appennino tosco-emiliano, un precipitato di Memoria. Un’occasione unica per attraversare l’opera di Kafka alla luce della violenza e delle tragedie della storia e di quelle in atto.

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IL PROCESSO

dal 1 al 17 agosto 2025 ore 18 - al Cimitero Futa Pass (FI)