L’indagine di archiviozeta: sezionare la realtà
01/01/2026
HYSTRIO Trimestrale di teatro e spettacolo
Matteo Brighenti
GRAN TEATRO ANATOMICO
L’indagine di archiviozeta: sezionare la realtà
di Matteo Brighenti
Il corpo. Teatro di scontro del nostro essere e restare umani. Il corpo da vivi e, soprattutto, il corpo da morti.
Osservato, indagato, insepolto, vilipeso. Un mappamondo di linee, piani e volumi, scoperte e conquiste, che archiviozeta ripercorre impetuosamente nel suo Gran Teatro Anatomico.
Gianluca Guidotti, Enrica Sangiovanni e tutta l’ispirata Compagnia, sanno resistere all’orrore del nostro tempo incattivito. Perché non temono di guardarlo a fondo nei suoi violenti abissi. L’azione teatrale stavolta è itinerante nell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dove il gruppo ha la residenza artistica, e che ha messo a disposizione il suo vasto patrimonio di libri, atlanti, codici, disegni, protesi, modelli.
Attraverso gli impressionanti spazi dell’Ala monumentale dell’ex convento olivetano di San Michele in Bosco – la Biblioteca Umberto I, lo scalone, la Sala Viseur, il Chiostro Ottagonale, la Sala Vasari – archiviozeta intreccia tre figure in lotta tra Sei, Sette e Ottocento, prese da I vagabondi di Olga Tokarczuk, Premio Nobel per la Letteratura 2018: Philip Verheyen, chirurgo e anatomista fiammingo, che usa il suo corpo come campo di ricerca (a lui si deve il nome di tendine d’Achille); Josephine Soliman, che scrive a Francesco I per riavere il cadavere del padre, dalla Nigeria alla corte d’Austria come trofeo; Ludwika Chopin, che segue il funerale del fratello Fryderyk, e poi trasporta il suo cuore da Parigi a Varsavia. Il Gran Teatro Anatomico squaderna mondi interiori che non trovano pace, portandone gli organi fin sopra i costumi pazzeschi di Emanuela Dall’Aglio: polmoni, vene, cuori, occhi, sono scoppi di colore sulla stoffa nera di pensieri che interrogano i silenzi indifferenti dell’oscuro organismo universale.
archiviozeta dà voce a un atlante anatomico della ragione, del dolore e della rabbia contro il potere che illumina il mistero della vita con la violenza della morte.
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