nidi di ragno

META MemoryEducationTheatreAction

nidi di ragno

META MemoryEducationTheatreAction

Pin va per i sentieri che girano intorno al torrente, posti scoscesi dove nessuno coltiva. Ci sono strade che lui solo conosce e che gli altri ragazzi si struggerebbero di sapere: un posto, c’è, dove fanno il nido i ragni, e solo Pin lo sa ed è l’unico in tutta la vallata, forse in tutta la regione: mai nessun ragazzo ha saputo di ragni che facciano il nido, tranne Pin.

Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, Einaudi 1947

progetto META MemoryEducationTheatreAction/nidi di ragno

con il contributo di Regione Emilia-Romagna/Memoria del ‘900 – Emilia Romagna Creativa e Fondazione Carisbo

nell’ambito del Patto per la lettura del Comune di Bologna

in collaborazione con

Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, Associazione vittime eccidi nazifascisti di Grizzana – Marzabotto – Monzuno ’43 – ’44, ANPI, Università di Bologna, Fondazione Villa Emma, Istituto Storico Modena, podere il Granaro

si ringrazia Comune di Bologna, Comune di Gaggio Montano, Comune di Grizzana Morandi, Comune di Lizzano in Belvedere, Comune di Marzabotto, Comune di Monzuno, Comune di Zocca, Istituzione Bologna Musei, Piccola Famiglia dell’Annunziata Monte Sole

nidi di ragno

archiviozeta con il progetto META/nidi di ragno vi invita a percorrere alcuni sentieri della memoria della Regione Emilia-Romagna.

Un viaggio autunnale in 8 tappe, da ottobre a dicembre 2019, una ricognizione topografica sul terrore, da fare a piedi, con lentezza; un viaggio poetico, storico, antropologico, educativo in compagnia di studiosi, intellettuali, artisti, testimoni che affondano le radici della loro ricerca e della loro esperienza nel vasto terreno dei conflitti e dei traumi.

I nostri nidi di ragno sono: Cerpiano, Monte Sole – Ca’ Berna – Boschi di Ciano – Villa Emma, Nonantola – Monumento alle partigiane di Villa Spada, Bologna – Monumento ai partigiani della Certosa, Bologna – Sabbiuno di Paderno.

Portiamo nello zaino un’antologia letteraria sulla Resistenza che ha per confini ideali l’ultimo libro di Pavese, La luna e i falò, e il primo di Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, ma che sconfina liberamente anche altrove.

Cerchiamo di stimolare una riflessione sull’educazione europea e sulla violenza che, durante il nazifascismo, si insinuò in una società indifferente, disposta all’odio e divenne oltraggio verso esseri umani, animali e natura.

Il progetto nidi di ragno prevede la consegna ad ogni partecipante di un kit di oggetti tra cui una custodia pensata per raccogliere le dispense di un libro in divenire ma anche piccoli oggetti nei boschi, lungo i sentieri, una foglia, un fiore, un sasso o un filo d’erba, una guida per attraversare sentieri di conoscenza.

nidi di ragno è parte del progetto META/MemoryEducationTheatreAction che, dopo aver indagato nel 2018 gli archetipi colonialisti con Al cuore della tenebra, intreccia diversi percorsi tra memoria e arte a partire da luoghi tragicamente simbolici.

META/MemoryEducationTheatreAction è un progetto ideato nel 2011 da archivio zeta in collaborazione con la Scuola di Pace di Monte Sole.

75° anniversario dell’eccidio di Monte Sole

domenica 6 ottobre 2019

nidi di ragno – Cerpiano, Monte Sole

a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

con la partecipazione di

Luca Baldissara

Patrizio Barontini

Francesco Canfailla

Gianluca Fortini

Elio e Antonia Guidotti

Gian Luca Luccarini

Elena Monicelli

Alfredo Puccetti

Andrea Sangiovanni

un ringraziamento particolare ai Fratelli della Piccola famiglia dell’Annunziata di Monte Sole

foto di Franco Guardascione

ufficio stampa Sabrina Camonchia

La prima tappa di nidi di ragno è domenica 6 ottobre a Monte Sole in occasione del 75° anniversario dell’eccidio. Andiamo verso Cerpiano, un cammino la cui trama è intessuta di parole e suoni, di riflessioni e racconti di Elena Monicelli (Scuola di Pace di Monte Sole) e di Gian Luca Luccarini (Associazione familiari delle Vittime), di argomentazioni sulla genealogia della violenza di Luca Baldissara (Università di Pisa). Il violoncello di Francesco Canfailla e il clarinetto di Gianluca Fortini diretti da Patrizio Barontini sono l’ordito, il contrappunto musicale e il respiro che ci conducono attraverso il bosco. A Cerpiano, luogo di dolore assoluto, la scrittura prende corpo e lievita come pane da condividere, in silenzio, intorno al fuoco.

domenica 20 ottobre 2019

nidi di ragno – Ca’ Berna, Lizzano in Belvedere

a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

con la partecipazione di

Antonio Bernardini e la sua famiglia

Patrizio Barontini

Elio e Antonia Guidotti

Mirco Mungari

Alfredo Puccetti

Andrea Sangiovanni

Guido Sodo

un ringraziamento particolare alla famiglia Bernardini, Federica Rapini e alla casa editrice Pendragon

foto di Franco Guardascione

ufficio stampa Sabrina Camonchia

La seconda tappa di nidi di ragno è domenica 20 ottobre a Ca’ Berna. Dal ponte sul fiume Rio Ri, dopo esserci dissetati ad una fonte di acqua freschissima, andiamo verso il piccolo borgo di Ca’ Berna dove il 27 settembre del 1944 furono uccise dalle truppe tedesche 30 persone. Un cammino la cui trama è intessuta di parole e suoni: le riflessioni e i racconti di Pier Giorgio Ardeni, le letture da Romain Gary di Gianluca Guidotti, Enrica Sangiovanni e Alfredo Puccetti, le chitarre, le voci, i mandolini di Guido Sodo e Mirco Mungari guidati da Patrizio Barontini. A Ca’ Berna incontriamo, davanti a casa sua, il partigiano Antonio Bernardini, che all’epoca aveva 18 anni e nell’eccidio perse la madre: le sue parole ripercorrono il film dei ricordi come un nastro indelebile e la testimonianza prende corpo e lievita come pane da condividere, in silenzio, intorno al fuoco.

Riferimenti bibliografici: Cento ragazzi e un capitano di Pier Giorgio Ardeni – Pendragon 2018 e Atlante delle stragi Nazifasciste

domenica 10 novembre 2019

nidi di ragno – Ciano di Zocca, Modena

a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

con la partecipazione di

Daniel Degli Esposti

Patrizio Barontini

Elio e Antonia Guidotti

Francesco Mazzucchelli

Elena Pirazzoli

Alfredo Puccetti

Andrea Sangiovanni

Fanfara Burek (percussioni – Luca Ciriegi, clarinetto – Gianluca Fortini, fisarmonica – Alessandro Zacheo)

un ringraziamento particolare alla azienda agricola Il Granaro e Alessandro Nannicini

foto di Franco Guardascione

ufficio stampa Sabrina Camonchia

La terza tappa di nidi di ragno è domenica 10 novembre a Ciano di Zocca. Dalla piazzetta Saldinari a Ciano di Zocca andiamo verso il cippo alla memoria posizionato sul luogo dove il 18 luglio ’44 furono impiccati agli alberi 20 partigiani rastrellati tra Castello di Serravalle, Ciano, Montombraro e Guiglia. Un cammino la cui trama è intessuta di parole e suoni: il racconto storico di Daniel Degli Esposti, le riflessioni sui segni della memoria di Francesco Mazzucchelli, le letture da Cesare Pavese di Gianluca Guidotti, Enrica Sangiovanni e Alfredo Puccetti, la fisarmonica, il clarinetto e le percussioni della Fanfara BurekLuca Ciriegi, Gianluca Fortini, Alessandro Zacheo guidati da Patrizio Barontini. Poi, tornando sui nostri passi, scenderemo nuovamente a Ciano per raggiungere la vigna dell’azienda agricola Il Granaro dove le parole invocheranno la luna e i falò e la musica della festa ci farà ballare intorno al fuoco.

Maggiori info a questo link Atlante delle stragi Nazifasciste (Istituto Storico Modena)

domenica 17 novembre 2019 ore 9.15

nidi di ragno – Certosa/Villa Spada (BO)

a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

con la partecipazione di

Patrizio Barontini

Elio e Antonia Guidotti

Elena Pirazzoli

Alfredo Puccetti

Andrea Sangiovanni

Daniele Vincenzi

Patrizia Violi

foto di Franco Guardascione

ufficio stampa Sabrina Camonchia

La quarta tappa di nidi di ragno è domenica 17 novembre a Bologna. Partiamo dalla lapide che ricorda un gruppo di partigiani fucilati nella notte del 30 marzo 1944 tra i quali anche Edera (Francesca De Giovanni), costeggiando il muro della Certosa ed entriamo nel cimitero monumentale per raggiungere il Monumento ai partigiani. Usciamo dalla Certosa in direzione dello Stadio e della casa di Irma Bandiera e attraversiamo il villaggio della Rivoluzione fascista per arrivare al bellissimo murales che raffigura Irma Bandiera sulla parete esterna delle Scuola Bombicci, risaliamo il portico di via Saragozza fino ad arrivare al Monumento alle partigiane di Villa Spada, con conclusione nello storico bar Billi al Meloncello. Un trekking urbano la cui trama è intessuta di parole e suoni: il racconto storico/architettonico di Elena Pirazzoli in dialogo con Daniele Vincenzi, le riflessioni sui segni della memoria di Patrizia Violi, le letture di Gianluca Guidotti, Enrica Sangiovanni e Alfredo Puccetti, la partitura sonora a cura di Patrizio Barontini. Il percorso è stato fatto con cuffie Silent System.

Maggiori info a questo link www.storiaememoriadibologna.it

domenica 10 novembre 2019

nidi di ragno – Villa Emma, Nonantola

LE STELLE NELLA NOTTE IMMINENTE
Libri in cammino per Nonantola, azione teatrale

a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

con la partecipazione di

Fausto Ciuffi

Elena Pirazzoli

Patrizio Barontini

Elio e Antonia Guidotti

Alfredo Puccetti

Andrea Sangiovanni

Trio Klezmer (Gianluca Fortini, Giovanni Tufano, Agostino Ciraci)

Ensemble corale Villa Emma diretta da Stefano Moreali

Paolo Zoboli

Don Alberto Zironi

un ringraziamento particolare a

Parrocchia di San Michele Arcangelo di Nonantola

Associazione Ricreativa Culturale La Clessidra

Consulta del Volontariato

Associazione Aemilia. Storie di territori e comunità a.p.s.

Associazione Guide Autorizzate Nonantola

Associazione Anni in Fuga

foto di Franco Guardascione

ufficio stampa Sabrina Camonchia

La quinta tappa di nidi di ragno è domenica 1° dicembre a Nonantola (MO). È una tappa particolare perché per la prima volta raccontiamo una storia bella e a lieto fine, di accoglienza e solidarietà, perché coinvolge la comunità di Nonantola in una azione teatrale collettiva ed infine perché è parte del Convegno Internazionale Libri in fuga, leggere e studiare mentre il mondo brucia. Nelle giornate di sabato e domenica costelleremo con le nostre letture gli interventi del Convegno (a cui si può partecipare liberamente) per poi proseguire nel pomeriggio di domenica con una camminata alla ricerca dei luoghi-testimoni. Alle ore 15 partiamo dalla piazzetta davanti al seminario, andiamo verso l’ex stazione ferroviaria dove, nel pomeriggio del 17 luglio 1942, arrivò il treno con il primo gruppo dei bambini e ragazzi provenienti da Germania e Austria. Un trekking urbano per ripercorrere la storia dei 73 ragazzi ebrei salvati dalla comunità di Nonantola. Attraversiamo il luogo che li ospitò a lungo, Villa Emma, per poi tornare nel cuore del paese a scoprire i nascondigli che consentirono ai ragazzi di sfuggire alla cattura dopo l’8 settembre. Un cammino la cui trama è intessuta di parole e suoni: il racconto storico e le riflessioni sui libri salvati di Fausto Ciuffi e Elena Pirazzoli, le letture da Elsa Morante e Ray Bradbury di Gianluca Guidotti, Enrica Sangiovanni e Alfredo Puccetti, il trio Klezmer di Gianluca Fortini, Giovanni Tufano e Agostino Ciraci e le voci dell’Ensemble corale Villa Emma diretta da Stefano Moreali, con il coordinamento musicale di Patrizio Barontini. Poi, simbolicamente, proprio nella piazza della Liberazione, accenderemo un falò e salveremo insieme, ancora una volta, gli uomini/libro da tutti i roghi della storia, diventando stelle nella notte imminente che ci circonda.

Maggiori informazioni sulla storia di Fondazione Villa Emma

convegno internazionale

Libri in fuga, leggere e studiare mentre il mondo brucia – Italia, Europa (1939-45)

30 novembre – 1 dicembre 2019

Cinema-Teatro Troisi Viale Rimembranze 8 – Nonantola (MO)

Nel  2002,  in  una  cantina  di  Modena  vengono  ritrovate  due  casse  di  legno  contenenti  96  volumi,  per  la  maggior  parte  in  tedesco,  editi  nei  primi  decenni  del  Novecento.  Grazie al timbro Delasem (Delegazione per l’assistenza agli emigranti ebrei) – Villa Emma è  possibile  stabilire  una  relazione  tra  quei  libri  e  la  storia  dei  ragazzi  ebrei  accolti  e  salvati a Nonantola tra il 1942 e il 1943. I volumi ritrovati, infatti, provengono  da  una  vera  e  più  ampia  biblioteca,  della  quale  si  era  persa  traccia  dal  momento  in  cui,  a  ridosso  dell’8  settembre  1943,  il gruppo dei rifugiati a Villa Emma fu costretto ad abbandonare  la  residenza  per  procurarsi  nascondigli  in  paese  o  in  case  contadine  del  circondario. Quei libri  alimentavano  sogni  e  pensieri  di  adolescenti e giovani; consentivano ore e ore di lettura, contribuendo ad allontanare ricorrenti preoccupazioni; supportavano le attività di studio, costituendo  un  elemento  fondamentale  per  la  formazione  dei ragazzi, fatta di conoscenze culturali e di addestramento ai lavori agricoli e artigianali. Probabilmente, proprio nei giorni in cui venne abbandonata la villa, i fratelli Renato ed Ermes Borsari, giovani  studenti  del  luogo,  recuperarono  diversi  volumi  dalla  biblioteca  nella  residenza  rimasta  vuota.   Raccontando   al   figlio   quell’episodio, più  volte Renato soleva ripetere che “era andato a Villa Emma con un carretto, di quelli che si spingono, e aveva portato a casa tutti i libri che aveva trovato”. Non  ci  è  consentito  ipotizzare  che  i  libri  ritrovati  costituiscano   una   selezione   rappresentativa   di   quelli raccolti nella “biblioteca” di Villa Emma, i cui scaffali  dovettero  misurarsi  con  le  difficoltà  di  reperimento causate dalla guerra, come intuiamo dai titoli  a  nostra  disposizione  e  da  indicazioni  contenute  nelle  memorie  di  alcuni  protagonisti.  Certi testi, portati  attraverso  l’Europa,  provengono  da  biblioteche  tedesche;  altri  furono  probabilmente  raccolti  lungo  il  tragitto;  altri  ancora  li  procurò  la  Delasem.  Tuttavia, essi  restituiscono  tratti  precisi  degli  orizzonti  culturali  dei  ragazzi  e  dell’orientamento delle loro guide, presentandoci al contempo importanti segni degli indirizzi editoriali del periodo (almeno per quanto concerne la scena tedesca). Dai titoli che ci sono pervenuti, emerge un quadro della  cultura  mitteleuropea  tra  gli  anni  Trenta  e  i  primi  Quaranta:  un  tuffo  nel  cuore  del  dibattito  sociale, politico e culturale di quei tempi. Romanzi e  saggi  in  cui  vengono  toccati  temi  tra  i  più  vari:  problematiche  di  tipo  educativo,  teorie  del  femminismo,  dibattito  su  patria  e  nazione,  desiderio  di  mettersi  in  viaggio  verso  la  Palestina,  relazione  città/campagna, scenari di storia ebraica e tedesca; e poi romanzi di formazione, dizionari per imparare altre lingue, libri di preghiera. A colpirci sono anche le biografie degli autori, che spesso s’intrecciano  con  le  scelte  cruciali  dettate  dal  periodo:  c’è  chi  è  costretto  a  nascondersi  o  a  fuggire  di  fronte  all’avanzare  del  nazismo  e  della  guerra; chi invece aderisce al regime, per opportunismo o reale convinzione. E c’è chi – a differenza di ciò che accade ai loro giovani lettori – viene travolto e sommerso dagli eventi.

Sui 96 volumi al centro del Convegno è attualmente  in  corso  un’operazione  di  restauro  sostenuta  dall’IBC  Emilia-Romagna  in  accordo  con  la  Soprintendenza  Archivistica  e  Bibliografica  dell’Emilia-Romagna.

Progettazione scientifica Fausto Ciuffi, Chiara Conterno, Eleonora Cussini, Elena Pirazzoli, Adachiara Zevi

Segreteria e organizzazione Benedetta Donati, Sara Ferrari

a questo link il programma completo

domenica 1 dicembre 2019

nidi di ragno – Sabbiuno di Paderno, Bologna

a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

con la partecipazione di

Carlo Gentile

Patrizio Barontini

Gianluca Fortini

Giovanni Tufano

Elio e Antonia Guidotti

Alfredo Puccetti

Andrea Sangiovanni

foto di Franco Guardascione

ufficio stampa Sabrina Camonchia

La sesta tappa di nidi di ragno è domenica 15 dicembre 2019 alle 14 al Monumento ai Caduti di Sabbiuno, a pochi chilometri da Bologna, uno dei più importanti della Resistenza, frutto del lavoro volontario e coordinato di tanti, realizzato nel 1974 su progetto del gruppo “Città nuova”, uno straordinario Memoriale, semplice e commovente tra i calanchi, lembo di terra corrosa sospeso sul vuoto, eretto a memoria delle stragi del 14 e 20 dicembre del 1944 che videro la fucilazione/sparizione di decine di antifascisti bolognesi. Abbiamo deciso di chiudere il 2019 invitandovi a percorrere queste parole/pietre conchiuse da un muro, segno tangibile di tutti i muri della storia: i visitatori/spettatori sono messi nella condizione del plotone di esecuzione, il punto di vista è un muro armato collocato sul crinale dei calanchi dove la terra, come la memoria, si sgretola. Camminando e sostando ci verranno in aiuto i racconti resistenziali di Beppe Fenoglio, il suo canto magico e cosmico, con le voci di Gianluca Guidotti, Enrica Sangiovanni e Alfredo Puccetti e le ricostruzioni storiche di Carlo Gentile, uno dei massimi studiosi di crimini di guerra tedeschi in Italia. La partitura musicale eseguita da Gianluca Fortini e Giovanni Tufano e diretta da Patrizio Barontini è il contrappunto e il respiro che ci riscalderà nei boschi narrativi.

Maggiori info a questo link Atlante delle stragi Nazifasciste

kit – nidi di ragno

nidi di ragno è un progetto a tappe che prevede un contributo iniziale una tantum di 20€ per l’acquisto di un kit costituito da:

– uno zaino/borsa ecologici in materiale riciclato con chiusura a coulisse e manici lunghi come una shopper

– una mappa/progetto

– una scatola/libro in cartone

– una penna e una matita biodegradabili

– una borraccia in alluminio

– materiali di approfondimento e di riflessione

ogni tappa di nidi di ragno prevede la consegna di nuovi materiali con un contributo di 5€, il kit iniziale si può acquistare in qualsiasi tappa successiva completo degli arretrati

Cerpiano
Ca Berna
Ciano di Zocca
Certosa/Villa Spada (BO)
Nonantola
Sabbiuno
Intervista Radio Città Fujiko

NIDI DI RAGNO | In studio con William Piana, Erica Verdecchia, Ilaria Cecchinato | 15/11/2019 | Radio Citta Fujiko - Breakfast Club

I passi della memoria con Archivio Zeta fra i luoghi del dolore

NIDI DI RAGNO | Paola Naldi | 06/10/2019 | La Repubblica

Nidi di ragno. I sentieri della memoria

NIDI DI RAGNO | Emiliano Sbaraglia | 05/10/2019 | Memoradio

«Meta/nidi di ragno» A piedi nella memoria

NIDI DI RAGNO | Massimo Marino | 05/10/2019 | Il Corriere di Bologna

nidi di ragno – Cerpiano, Monte Sole

6 ottobre 2019 - Scuola di pace di Monte Sole

nidi di ragno – Ca’ Berna, Lizzano in Belvedere

20 ottobre 2019 - Ca' Berna, Lizzano in Belvedere (BO)

nidi di ragno – Ciano di Zocca, Modena

10 novembre 2019 - Ciano di Zocca (MO)

nidi di ragno – Certosa/Villa Spada, Bologna

17 novembre 2019 - ore 9.15 - Certosa/Villa Spada (BO)

nidi di ragno – Villa Emma/Nonantola (MO)

1 dicembre ore 15 - Nonantola (MO)

nidi di ragno – Sabbiuno di Paderno (BO)

15 dicembre 2019 - Sabbiuno di Paderno (BO)