VISTA PARADOX

prospettive culturali

da maggio a dicembre 2026 - Istituto Ortopedico Rizzoli - San Michele in Bosco - Bologna

a cura di archiviozeta

direzione artistica Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

VISTA PARADOX 2026 fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna – Modena, ed è sostenuto nell’ambito dell’accordo di programma tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche

con il contributo di Regione Emilia-Romagna

in collaborazione con IRCCS Rizzoli, Patto per la lettura Bologna, Biblioteca Amilcar Cabral

VISTA PARADOX è un progetto pensato da archiviozeta per gli spazi dell’Ala monumentale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ex convento olivetano di San Michele in Bosco.

Da maggio a dicembre 2026 archiviozeta consolida la propria residenza artistica con la terza edizione di VISTA PARADOX – prospettive culturali un percorso di conoscenza che prende le mosse dallo spettacolo Gran Teatro Anatomico per approfondire nodi e spunti che irradiano direttamente da quella drammaturgia; un lavoro culturale che valorizza le differenze – a partire dal corpo disabile, passando dal cuore, fino al corpo coloniale – con azioni teatrali itineranti, laboratori, musica e interventi di scrittrici/scrittori, storiche/storici, in un dialogo continuo tra arte e cura, anatomia e cosmo, secondo un approccio multidisciplinare contemporaneo che coniuga arti performative dal vivo e valorizzazione del patrimonio: teatro, letteratura, storia, ricerca scientifica e artistica, fumetto, musica antica, in un ricco programma costituito da 25 azioni teatrali itineranti da maggio a novembre e 1 laboratorio residenziale intensivo di 15 giorni tra giugno e luglio. I percorsi, sempre diversi, attraversano il Refettorio affrescato da Giorgio Vasari, il Chiostro ottagonale progettato da Pietro Fiorini e decorato da Ludovico Carracci, la Biblioteca seicentesca Umberto I con la collezione di atlanti anatomici, e la Chiesa con opere di Domenico Maria Canuti e l’organo cinquecentesco di Giovanni Battista Facchetti.

VISTA PARADOX apre le porte di un patrimonio di inestimabile valore storico-artistico, medico, archivistico e culturale ‘periferico’ ma ricco di potenzialità per una riflessione contemporanea sul corpo umano e celeste: la rassegna culturale porterà il pubblico a scoprire e risignificare parole e luoghi in relazione alla storia dell’ex convento olivetano, in compagnia di studiosə e artistə.

Il luogo: L’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna è un centro di ricerca e un’eccellenza medico-scientifica a livello mondiale che ospita oltre 1500 professionisti e un flusso continuo di pazienti. Al suo interno si trova una biblioteca di grande valore storico-artistico, gestita da personale bibliotecario attento e creativo. Il trasferimento in loco della sede operativa di archiviozeta ha contribuito a creare una rete culturale dinamica in grado di esplorare i numerosi temi che offre San Michele in Bosco attraverso una prospettiva multidisciplinare. L’Istituto conserva inoltre un ricco patrimonio archivistico legato al corpo umano, tema centrale della ricerca di archiviozeta negli ultimi anni. Queste sinergie (basti pensare alla vicinanza della Biblioteca Cabral) stanno dando vita a un progetto culturale articolato, capace di stimolare una riflessione profonda e complessa sul corpo, in grado di  rivolgersi a una vasta pluralità di soggetti: artistə e studiosə, ma anche studenti e pazienti.

Il progetto: VISTA PARADOX nella nomenclatura scientifica internazionale è la definizione della famosa illusione ottica nota come “effetto cannocchiale” che si percepisce nel corridoio monumentale (manica lunga) al primo piano del complesso architettonico dell’ex convento Olivetano di San Michele in Bosco, grazie al quale si ha una vista speciale, incredibilmente ingrandita, della celebre Torre degli Asinelli.

Abbiamo deciso di chiamare così il nostro progetto culturale pensato per avvicinare gli spazi di San Michele in Bosco – Istituto Ortopedico Rizzoli alla cittadinanza; perché il nostro lavoro è incentrato sullo sguardo, sul corpo e sulla parola: ci interessa una visione della cultura in prospettiva, una giusta distanza che come in un trompe-l’œil ci dia l’illusione di rendere vivi i testi – letteratura, teatro, poesia – e di ascoltare il mondo – musica, suono, rumore –  per accrescere “paradossalmente” la nostra percezione della realtà.

Grazie alla convenzione stipulata con l’Istituto Ortopedico Rizzoli, archiviozeta dal 2024 ha una nuova sede e residenza artistica presso l’Ala monumentale del Rizzoli, volta alla valorizzazione culturale di questo meraviglioso e multiforme luogo della città.

Lavorare all’interno del Rizzoli ci dà la possibilità di mettere in relazione cultura umanistica e scientifica e di fondare un nuovo progetto di ricerca culturale di ampio respiro, in uno dei luoghi più belli e storicamente importanti di Bologna, per offrire a tuttə una spettacolare VISTA PARADOX.


CALENDARIO VISTA PARADOX – MAGGIO 2026

 

dal 15 al 31 maggio 2026   

GRAN TEATRO ANATOMICO

drammaturgia e regia di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni 

Tre storie che fanno del nostro corpo il gran teatro del mondo, tre racconti storici, tre storie anatomiche che si intrecciano e ci fanno scoprire preziosi documenti e fantasmatiche invenzioni teatrali, in bilico tra introspezione ed esplorazione. A partire da una drammaturgia liberamente ispirata all’opera letteraria della Premio Nobel per la Letteratura 2018 Olga Tokarczuk archiviozeta mette in scena una riflessione sul dolore, sul potere delle parole e la complessità del corpo umano in relazione al cosmo. Lo spettacolo nasce a stretto contatto con gli spazi e con l’archivio dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e le meravigliose tavole dei cinquecenteschi Atlanti anatomici conservati nella Biblioteca Umberto I.

qui calendario dettagliato e prenotazioni

 

giovedì 14 maggio ore 19 

LA NOTTE HA LA MIA VOCE / incontro con ALESSANDRA SARCHI

letture a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni  

Alessandra Sarchi è stata tra le prime a scrivere e riflettere magnificamente su Gran Teatro Anatomico su Doppiozero. Ne è nato un delicato dialogo sui temi sollevati dallo spettacolo e così abbiamo deciso di incontrarci corpo a corpo sul terreno del suo bellissimo libro LA NOTTE HA LA MIA VOCE. Partendo dalla dolorosa esperienza personale della scrittrice, proviamo a raccontare, insieme ad Alessandra, un nodo della sua esistenza, affondando con precisione nella sua stessa carne, rivelando il desiderio di vita che, al di là dei limiti del corpo, perdura in ciascuno di noi. «È di libertà che si dovrebbe parlare, quando si parla di corpi. Ma come si fa, se non ce li scegliamo nemmeno alla nascita? I nostri corpi sono già passato, eredità elargita da chi ci ha generato e preceduto nella tirannia combinatoria dei geni».

ingresso gratuito – prenota scrivendo una mail a prenotazioni@archiviozeta.eu (indicando nome, cognome, quanti posti)

 

domenica 24 maggio ore 20 

DA QUI A LÌ. Ponti, scorci, preludi / incontro con SILVIO PERRELLA

letture a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni  

Un dialogo a caldo, subito dopo la visione dello spettacolo Gran Teatro Anatomico. Partendo dai preludi di Chopin, che sono ‘saggi’ musicali, visioni, scorciatoie, ci interroghiamo su che cos’è un preludio, potremmo definirlo arte dell’alba, l’arte dell’inizio. I preludi hanno anche un altro aspetto particolare: non mostrano paesaggi interi, vedute complete, non esauriscono lo spunto, l’argomento di partenza. Ci presentano la realtà per scorci, da un angolatura insolita. Di fatto, verrebbe da dire, tutta l’arte, l’arte di tutti i tempi, è così, mostra particolari, scorci, visuali parziali di eventi, d’immagini che s’intravedono o si sottintendono. In dialogo con Silvio Perrella, tra i maggiori critici letterari italiani, attraversiamo gli scorci prospettici del Rizzoli cercando nuovi punti di vista.

ingresso gratuito – l’incontro con Silvio Perrella inizia alle 20 subito dopo la fine dello spettacolo Gran Teatro Anatomico (che inizia alle 18) e può accedervi liberamente anche chi non è venuto a vedere lo spettacolo o chi lo ha già visto.

 

giovedì 28 maggio ore 17 alla Biblioteca comunale dell’Archiginnasio – Sala dello Stabat Mater – piazza Galvani 1 – Bologna

ALLA CONQUISTA DI GALILEO / incontro con MASSIMO BUCCIANTINI

interventi Franco Motta e Giovanni Turbanti

letture a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni  

Una riflessione cosmica nel pomeriggio prima della replica di Gran Teatro Anatomico (che ha inizio alle 21) in un luogo straodinario di Bologna: l’Archiginnasio che a sua volta ospita un vero Teatro Anatomico (visitabile prima dell’incontro con un biglietto a parte). La curiosità e l’attraversamento dei saperi, oltre i vincoli di barriere disciplinari, costituiscono il principio ispiratore di questo incontro. Un approccio che affonda le sue radici nel pensiero di Galileo e nella tradizione di autori “galileiani” come Primo Levi e Italo Calvino. In questa prospettiva, la cultura umanistica non può prescindere dalla scienza e dalla tecnologia che permeano la nostra esistenza, così come la cultura scientifica non può ridursi a mera produzione tecnologica. Dirsi galileiani oggi significa costruire nuovi camminamenti capaci di mettere in relazione i saperi e di generare «sensate esperienze». Coinvolgiamo nel nostro percorso teatrale Massimo Bucciantini (Professore di Storia della scienza e Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena, visiting professor all’École normale supérieure di Parigi e al Politecnico di Zurigo, membro del Comitato scientifico del Museo Galileo di Firenze) per interrogarci sulla figura di Galileo Galilei, non solo come scienziato, ma come mito conteso, simbolo di modernità e protagonista di battaglie culturali, analizzando la ricezione della sua figura nel corso dei secoli.

incontro ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria qui

per visitare il Teatro Anatomico acquista e prenota qui

 

Tutti gli appuntamenti di VISTA PARADOX si svolgono all’Istituto Ortopedico Rizzoli con ritrovo e accoglienza in via G.C. Pupilli, 1 – Bologna

eccetto l’appuntamento del 28 maggio che si tiene presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio – Sala dello Stabat Mater – piazza Galvani 1 – Bologna

 

Come raggiungerci: l’Istituto Ortopedico Rizzoli si trova in un’area collinare e panoramica della città. MAPS: https://maps.app.goo.gl/WuWEmgVciM98chts8

Si può raggiungere a piedi con una piacevole passeggiata di circa 15 minuti da Porta San Mamolo, anche attraversando il Parco Remo Scoto, oppure da Porta Castiglione. Per arrivare in autobus c’è il 30, il cui tragitto comprende anche la stazione ferroviaria e il centro storico. Percorso dettagliato e orari a questo link https://www.tper.it/bo-30

Ritrovo e accoglienza: via G.C. Pupilli, 1, Bologna – info e prenotazioni -> www.archiviozeta.eu

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