archivio zeta
associazione culturale di produzione indipendente di teatro e cinema
Progetto Linea Gotica

UNA TRILOGIA TRAGICA (2007)
un film in tre parti
Le montagne parlano (2004/2005)
I Persiani
Sette contro Tebe
Antigone


Questa trilogia tragica itinerante fa parte del Progetto Linea Gotica: ovvero archetipi fondanti della poesia tragica, il primo segno della necessità del teatro nella civiltà occidentale. Eschilo e Sofocle hanno una forza che l’attualità non fa altro che amplificare e danno al nostro teatro la possibilità di concentrarsi su queste parole ferite composte 2500 anni fa.

Archivio Zeta nasce e lavora sull’Appennino tosco-emiliano: la Linea Gotica attraversava il territorio durante la guerra civile. È a questa terra e alla sua memoria che viene dedicato il progetto.

Il Progetto teatrale Linea Gotica, ideato e diretto da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni e prodotto dall’associazione culturale Archivio Zeta, è nato nel 2003 e si è sviluppato nel corso dei tre anni successivi.

La scena naturale utilizzata per gli spettacoli è il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa: questo cimitero fu costruito tra il 1962 e il 1965 da Dieter Oesterleen e vi sono seppelliti 32.000 giovani soldati tedeschi mandati a combattere sulla Linea Gotica. Il cimitero fu inaugurato il 28 giugno del 1969 ed è il maggiore sacrario germanico in Italia. L’idea che la costruzione dà è quella di una spirale senza fine che improvvisamente si interrompe. Infatti è costituita da un muro di duemila metri che sale a spirale attorno alla montagna fino alla cima e circonda i sepolcri dei caduti.

Il valore della riscoperta di un luogo come il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa, luogo tragicamente simbolico, e la possibilità di veder rappresentati testi di così grande respiro, in un paesaggio superbo come quello dell’Appennino tosco-emiliano, fanno del Progetto Linea Gotica un evento unico nel suo genere che ha ricevuto l’Alto Patronato dei Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano per l’alto valore civile e culturale.

Nel 2007 il percorso si avvia ad una emozionante prova: la ripresa e le repliche di tutte e tre le tragedie. I tre spettacoli verranno rappresentati a giorni alterni nel corso dell’estate 2007.
La trilogia, così come si è andata componendo nel corso degli anni, disegna una riflessione in tre movimenti e indaga tre momenti fondanti del pensiero occidentale:
la tragedia dei vinti, degli altri, dello scontro di civiltà (I Persiani di Eschilo, 2003)
la tragedia dei fratelli, del potere, della guerra civile (Sette contro Tebe di Eschilo, 2005)
la tragedia della disobbedienza, della sepoltura e delle leggi non scritte (Antigone di Sofocle, 2006)

Il lavoro per il 2007 nasce dalla necessità e dalla volontà di mostrare la trilogia nella sua completezza, per dare allo spettatore la possibilità di vedere o ri-vedere le tre tragedie in un continuo spazio-temporale, di riannodare i fili, cogliere assonanze, fare connessioni.

Asse portante dell’intera riflessione poetica e filosofica di Eschilo e di Sofocle è la forza e il rigore della parola messa a nudo, scagliata nella natura, immessa nell’armonia e nell’equilibrio della scena.