Progetto Linea Gotica
UNA TRILOGIA TRAGICA
(2007)
I Persiani
Sette contro Tebe
Antigone
Questa trilogia tragica itinerante fa parte del Progetto
Linea Gotica: ovvero archetipi fondanti della poesia
tragica, il primo segno della necessità del teatro
nella civiltà occidentale. Eschilo e Sofocle
hanno una forza che l’attualità non fa
altro che amplificare e danno al nostro teatro la possibilità
di concentrarsi su queste parole ferite composte 2500
anni fa.
Archivio Zeta nasce e lavora sull’Appennino tosco-emiliano:
la Linea Gotica attraversava il territorio durante la
guerra civile. È a questa terra e alla sua memoria
che viene dedicato il progetto.
Il Progetto teatrale Linea Gotica, ideato e diretto
da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni e prodotto
dall’associazione culturale Archivio Zeta, è
nato nel 2003 e si è sviluppato nel corso dei
tre anni successivi.
La scena naturale utilizzata per gli spettacoli è
il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa:
questo cimitero fu costruito tra il 1962 e il 1965 da
Dieter Oesterleen e vi sono seppelliti 32.000 giovani
soldati tedeschi mandati a combattere sulla Linea Gotica.
Il cimitero fu inaugurato il 28 giugno del 1969 ed è
il maggiore sacrario germanico in Italia. L’idea
che la costruzione dà è quella di una
spirale senza fine che improvvisamente si interrompe.
Infatti è costituita da un muro di duemila metri
che sale a spirale attorno alla montagna fino alla cima
e circonda i sepolcri dei caduti.
Il valore della riscoperta di un luogo come il Cimitero
Militare Germanico del Passo della Futa, luogo tragicamente
simbolico, e la possibilità di veder rappresentati
testi di così grande respiro, in un paesaggio
superbo come quello dell’Appennino tosco-emiliano,
fanno del Progetto Linea Gotica un evento unico nel
suo genere che ha ricevuto l’Alto Patronato dei
Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio
Napolitano per l’alto valore civile e culturale.
Nel 2007 il percorso si avvia ad una emozionante prova:
la ripresa e le repliche di tutte e tre le tragedie.
I tre spettacoli verranno rappresentati a giorni alterni
nel corso dell’estate 2007.
La trilogia, così come si è andata componendo
nel corso degli anni, disegna una riflessione in tre
movimenti e indaga tre momenti fondanti del pensiero
occidentale:
la tragedia dei vinti, degli altri, dello scontro di
civiltà (I Persiani di Eschilo, 2003)
la tragedia dei fratelli, del potere, della guerra civile
(Sette contro Tebe di Eschilo, 2005)
la tragedia della disobbedienza, della sepoltura e delle
leggi non scritte (Antigone di Sofocle, 2006)
Il lavoro per il 2007 nasce dalla necessità e
dalla volontà di mostrare la trilogia nella sua
completezza, per dare allo spettatore la possibilità
di vedere o ri-vedere le tre tragedie in un continuo
spazio-temporale, di riannodare i fili, cogliere assonanze,
fare connessioni.
Asse portante dell’intera riflessione poetica
e filosofica di Eschilo e di Sofocle è la forza
e il rigore della parola messa a nudo, scagliata nella
natura, immessa nell’armonia e nell’equilibrio
della scena.