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associazione culturale di produzione indipendente di teatro e cinema
agamennone Liceo Classico M.Minghetti – Bologna
COEFORE

di Eschilo
traduzione Giulio Azzoguidi
laboratorio e regia Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni
coordinamento didattico Prof.ssa Annalisa Tugnoli
con
Giulio Azzoguidi /Oreste
Mara Carella /Coro
Eleonora Ferrari /Coro - Nutrice
Maddalena Pasini /Clitemnestra
Carola Pegolizzi/Elettra
Elisa Raspanti /Coro
Lavinia Rizzoli/Coro
Cecilia Scarpellino /Coro
Angela Tognolini /Coro

martedì 26 maggio 2009 ore 18.30 Cortile del Liceo Minghetti – Bologna
venerdì 29 maggio 2009 ore 21.00 Centro Altinate – Festival del Teatro Classico di Padova


Coefore è la seconda tragedia dell’Orestea, l’unica trilogia tragica giunta integra fino a noi. Dopo Agamennone, presentato nel 2008 nel teatro antico di Palazzolo Acreide all’interno del festival internazionale organizzato dall’INDA di Siracusa, mettiamo in scena la seconda parte di questo capolavoro del pensiero. Eschilo parla di colpa, di giustizia, porta in scena i nodi ancestrali e aziona un meccanismo tragico inestricabile, mettendo in luce un rito di passaggio e un balzo evolutivo fondamentale per la costituzione della polis, della convivenza civile e la democrazia. Il nostro lavoro è tutto sulla parola, concentrato e teso a restituire dignità e peso al verso: in questa direzione si inscrive anche la traduzione che usiamo, eseguita con perizia e amore da Giulio Azzoguidi (il nostro Oreste), ex allievo del Mighetti, attualmente studioso di Lettere Classiche. Una traduzione che è anche lettura critica consapevole, in versi e che continuamente è stata discussa e rivista da tutto il gruppo. Il Coro delle Coefore è memoria di eclissi della civiltà, un gruppo di donne schiave velate di nero, ci parla di questo antico grumo di vendette incrociate, di questa rete inestricabile di delitti familiari: è un discorso contemporaneo, ci riporta ai Balcani, a Kabul, senza attualizzazioni, ma solo con la forza di Eschilo e delle sue parole/immagini. Chi agisce patisce canta un antico coro: è su questo vertice del pensiero che il gruppo riflette si confronta si esprime per tentare di acquisire nuova cittadinanza.
Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni