Questo è il teatro, di fatto l’arte politica per eccellenza.
Solo in esso, nel corso così vivo della rappresentazione
la sfera politica della vita umana può essere trasfigurata
a livelli ulteriori, così da fondersi con l’arte.
La recitazione è insomma la sola forma d’arte in cui l’oggetto
viene trasportato nel mondo delle relazioni.

HANNAH ARENDT – VITA ACTIVA 1958

 

Archivio Zeta è stata fondata nel 1999.

Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni sono autori e produttori indipendenti di lavoro culturale. Hanno studiato e lavorato con Luca Ronconi, Marisa Fabbri, Danièle Huillet, Jean-Marie Straub, Paolo Benvenuti.

I nostri tentativi di lavoro culturale sono rivolti all’archivio, alla memoria umana, perchè il futuro ha un cuore antico. Inoltre gli oppositori al regime dei colonnelli in Grecia scrivevano sui muri Zeta – è vivo, quando uno di loro veniva ucciso.

Nell’estate del 1999 Archivio Zeta ha debuttato al Festival di Chieri con Gli Uccelli di Aristofane, nel luglio del 2000 ha messo in scena Sentieri nel Ghiaccio di Werner Herzog per il Festival delle Colline torinesi e nel dicembre 2000 al Teatro di Rifredi di Firenze Anfitrione di Plauto.

Il 27 gennaio 2001 in occasione della prima Giornata della Memoria ha prodotto con la Libreria Seeber di Firenze il ciclo di letture Il Teatrino della Memoria.

Il 27 gennaio 2002 è stato presentato al Teatro Miela di Trieste il Progetto multimediale sulla Memoria della Shoà – La Notte tratto da La Nuit di Elie Wiesel. Il Progetto comprende una video-intervista al Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel, che Archivio Zeta ha incontrato a Boston il 25 ottobre 2001 e immagini dei campi di concentramento girate nel dicembre 2001 (itinerario nei luoghi de La Notte Sighet, Auschwitz, Birkenau, Buchenwald).

Nel 2002 debutta Il Ciclope di Euripide: l’ultima tappa della Trilogia del Disorientamento, il Progetto triennale che Archivio Zeta ha dedicato al teatro antico. La Trilogia è stata presentata per la prima volta integralmente (Gli Uccelli – Il Ciclope – Anfitrione) presso il Winterthur Theater in Svizzera nel 2002.

Archivio Zeta ha iniziato nel 2002 un’intensa collaborazione con il Comune di Firenzuola, organizzando sul territorio incontri, seminari, letture pubbliche, laboratori, spettacoli e fondando nel 2004 il Festival di una terra nuova: stagione di teatro, musica, cinema, arte e incontri. Ha inaugurato il Museo della pietra serena di Firenzuola con l’azione scenica itinerante L’età della pietra, drammaturgia costituita da testi originali inediti del 1300, recuperati presso l’Archivio di Stato, grazie alla collaborazione con il Prof. Franek Sznura, docente di Esegesi delle fonti storiche medievali presso l’Università di Firenze.

Nel 2003 ha prodotto Interviste Impossibili di Italo Calvino: due dialoghi storici (Neanderthal e Henry Ford) accompagnati da 180 foto d’archivio recuperate e restaurate.

Archivio Zeta si occupa anche di cinema documentario. Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti hanno curato la regia di: Viaggio nella Notte (2003), documentario sulla vita di Elie Wiesel; Storia di un pezzo di legno (2003), lungometraggio sui primi xv capitoli di Pinocchio di Collodi; Mario Luzi – Incontro a Pienza (2004), intervista con il poeta fiorentino Mario Luzi a Pienza il 20 agosto 2003; Confino senza confini (2005), documentario sul confino antifascista nell’isola di Ventotene; Come ho tentato di diventare europeo (2007), documentario sulla vita e l’attività politica di Gastone Bonzagni, storico militante e vice-presidente del Movimento Federalista Europeo.

Nel 2003 è stato inaugurato il Progetto Linea Gotica sulla Memoria del passaggio del fronte e della guerra civile di liberazione costituito da I Persiani (2003) e Sette contro Tebe (2005) di Eschilo e Antigone (2006) di Sofocle presso il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa, il più grande sacrario di vittime tedesche della seconda guerra mondiale in territorio italiano.

Fanno parte del Progetto Linea Gotica anche il film documentario in tre parti Le Montagne parlano (2004-2006) costituito da testimonianze inedite, foto restaurate e filmati originali del bombardamento di Firenzuola e del passaggio del fronte sulla Linea Gotica, rintracciati presso il National Archive di Washington (USA), grazie alla collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza di Firenze e con la Soprintendenza dei Beni Archivistici. e Sinfonia nucleare per Hiroshima (2005), oratorio civile per il sessantesimo anniversario di Hiroshima e Nagasaki svoltosi nella Galleria dell’Alta Velocità di San Pellegrino (FI) in costruzione.

La Trilogia tragica è stata presentata nel teatro greco di Segesta (Sicilia) nel settembre del 2006 e in una maratona “da sole a sole” nel mese di agosto 2007. L’intero Progetto ha ottenuto, per meriti culturali, didattici e artistici, l’Alto Patronato dei Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.

Nell’estate 2006 collabora con il Centro Tempo Reale di Firenze, fondato da Luciano Berio, all’allestimento video e alla regia de Il Segno, opera multimediale di musica contemporanea, composta da Patrizio Barontini, ispirata ad una scena dell’Agamennone di Eschilo nella traduzione di Pier Paolo Pasolini. L’opera è andata in scena in prima assoluta presso il Forum Neues Musiktheater – Staatsoper di Stoccarda (Germania) il 28 luglio 2006 nell’ambito del festival NewMediaPocketOpera.

Nel dicembre 2006 è stato presentato Plutocrazia, un percorso teatrale sui temi dell’economia ispirato al Pluto di Aristofane con contaminazioni da Karl Marx, Simone Weil ed economisti contemporanei, scritto in collaborazione con il Prof. Franco Belli, preside della facoltà di Economia di Siena. Il progetto ha debuttato nella cripta di San Francesco – Biblioteca di Facoltà.

Nel gennaio 2008 produce La Madonna a Treblinka di Vasilij Grossman, un progetto sulla Memoria, nato in collaborazione con l’Istituto Storico Parri, il Museo della Resistenza di Bologna e la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda.

Nell’agosto 2008 ha debuttato Prometeo Incatenato al Sasso di San Zanobi (Firenzuola), prima tappa del progetto Uomo/Techne.

Nel gennaio 2009 Archivio Zeta apre al pubblico il Posto delle Fragole una sala teatrale ristrutturata della ex Casa del popolo di Firenzuola, nuova sede dell’associazione e inizia una attività di Circolo Culturale con spettacoli, film, mostre, presentazione di libri e una Scuola di lettura ad alta voce.

Nel marzo 2009 debutta nella stagione del Teatro di Buti e nella Rassegna diretta da Federico Tiezzi Nuovo Teatro/La scuola Toscana Iliade, i fiumi parlano di Omero, continuazione del progetto Linea Gotica. A maggio 2009 debutta ad Arcetri all’interno del Festival Internazionale Fabbrica Europa Il Sistema del Mondo, spettacolo teatrale per l’Anno dell’Astronomia e seconda tappa del Progetto Uomo/Techne. Nel 2011 dirigono La Zona Grigia da Primo Levi ideato e prodotto con la Scuola di Pace di Monte Sole, Il Presidente di Thomas Bernhard, testo mai rappresentato in Italia e Edipo Re di Sofocle nella traduzione di Federico Condello per il Teatro Romano di Fiesole.

Da giugno 2012 è inaugurato lo SPAZIO TEBE  nella Valle del Santerno, Comune di Firenzuola (FI). Una struttura coperta ex stalla e fienile di oltre 500 mq immersa nel verde.

Tra il 2010 e il 2012 ha messo in scena l’Orestea di Eschilo: 2010 Agamennone, 2011 Coefore, 2012 Eumenidi. Nell’estate 2013 Orestea è stata presentata integralmente.

Nel 2013 ha debuttato Nemico del popolo di Henrik Ibsen allo Spazio Tebe.

Nel 2014 partecipa al VolterraTeatro Festival che ha per tema La Ferita, per i crolli delle mura, con l’opera di teatro collettivo Logos/Rapsodia per Volterra ispirata a Legarsi alla montagna di Maria Lai con testi di Giordano Bruno, Leonardo da Vinci e Vincenzo Consolo.

Per il Centenario della Prima Guerra Mondiale al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa debutta in agosto 2014 Gli ultimi giorni dell’umanità – macerie e frammenti dalla muraglia di Karl Kraus.

In occasione del settantesimo anniversario dell’eccidio di Monte Sole – 4 e 5 ottobre 2014 – ha debuttato L’uomo e le cose – ceneri di logica e morale dal crematorio di Goffredo Parise prodotto con la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole nell’ambito del convegno di studi Il luogo, i perpetratori, le vittime.

Nel 2014 Archivio Zeta vince il Premio Rete Critica come miglior progetto artistico.

Il 2015 è stato dedicato in gran parte al complesso progetto ad episodi Pilade/Pasolini, parte del Progetto Speciale del Comune di Bologna Più moderno di ogni moderno e del Festival VolterraTeatro, che ha coinvolto oltre cento persone e ha debuttato il 25 aprile a Monte Sole e dopo varie tappe si è concluso con una Maratona a Bologna il 1 novembre.

Nel corso del 2016 ha debuttato al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa e poi al Teatro Studio di Scandicci Macbeth/essere (e) tempo di Shakespeare al quale è collegato il progetto parallelo YOKNAPATAWPHA – terra divisa composto dal dittico  sound and fury / big woods prodotti e messi in scena per Bè Bolognaestate e il Festival VolterraTeatro.

Nell’autunno 2016  Archivio Zeta ha abitato il Teatro delle Moline di Bologna con il progetto residenza artistica Metafisica, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Nella primavera del 2017 ha debuttato Plutocrazia, dal Pluto di Aristofane, produzione del Teatro Metastasio di Prato.